Gli Sgusciati

 

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Il progetto Gli Sgusciati è rivolto a bambini e ragazzi con diagnosi dello spettro autistico e alle loro famiglie.

I bambini che ricevono una diagnosi di autismo, saranno adulti autistici e le caratteristiche di questa sindrome (compromissione del linguaggio, difficoltà di relazione, stereotipie) li accompagneranno per tutta la vita, impedendo loro (nella maggior parte dei casi) di raggiungere una piena autonomia e indipendenza; conseguentemente, il carico dei loro genitori non terminerà mai ma, anzi, aumenterà con il passare degli anni.

Nel territorio di competenza sono pochi i servizi dedicati a questa specifica disabilità e il tempo libero di questi bambini e ragazzi è, spesso, un tempo vuoto la cui gestione, ancora una volta, ricade sulla famiglia. Ancora più problematica è la situazione che si viene a creare al termine dell’assolvimento scolastico quando, il tempo da riempire è quello dell’intera giornata.

È in questo contesto che si inserisce il progetto che si avvale di un’equipe educativa composta da una psicologa, storica dell’associazione, da un’educatrice specializzata – anch’essa psicologa – e da un gruppo di volontari, adeguatamente formati.

Dal settembre 2015 abbiamo instaurato una preziosa collaborazione con la Fondazione Sacra Famiglia Onlus di Cesano Boscone che vanta un’equipe specializzata in autismo, guidata dal Prof. Lucio Moderato, che supporta scientificamente il nostro progetto e lo supervisiona in itinere.

A novembre 2015 il Prof. Moderato ha tenuto personalmente un interessantissimo corso di formazione di tre incontri rivolto a educatori, insegnanti, genitori, volontari e membri dell’associazione.

Il progetto si prefigge di:

  • offrire ai bambini e ragazzi un luogo, adeguatamente strutturato, dove svolgere laboratori pomeridiani (cucina, creatività, giardinaggio, musicoterapia, cura personale e domestica, ecc.) principalmente mirati allo sviluppo delle autonomie, personali e di relazione; organizzare uscite sul territorio e attività nei fine settimana. Il tutto viene svolto con la guida di un’educatrice specializzata (una psicologa), coadiuvata da un buon numero di volontari adeguatamente formati. L’obiettivo comune a tutte le iniziative è il recupero e lo sviluppo di abilità pratiche e cognitive che permettano al soggetto di diventare progressivamente più consapevole e autonomo;
  • organizzare momenti di svago con gite, cene, aperitivi, merende ecc., per incrementare rapporti di amicizia e vicinanza anche tra le famiglie e per favorire la costituzione di una rete consolidata che si sostenga reciprocamente; queste occasioni di svago permettono di godere anche di momenti di sollievo perché, una volta maturata la fiducia reciproca, ciascun genitore potrà occuparsi, a turno, del figlio dell’altro (oltre che del proprio), sempre coadiuvato dalla presenza di educatrice e volontari. Il progetto si prefigge così di rispondere all’isolamento che ancora troppe famiglie vivono a causa della condizione del proprio figlio, allargando e proponendo l’esperienza positiva fin qui maturata. Sono poi fissati colloqui periodici con l’educatrice per la restituzione del percorso svolto.

Facciamo nostre le parole di Papa Francesco che ha incontrato recentemente bambini e ragazzi autistici con le loro famiglie: “Lo chiamano “spettro” il complesso di disturbi che patisce chi è affetto dall’autismo. Ma spettro è anche quello che si agita in centinaia di migliaia di genitori che sopportano una pena infinita e normalmente invisibile. Spettro sono le famiglie fantasma che vivono l’autismo della solidarietà, troppo sole nell’accudire i propri figli, prigionieri di un labirinto che spegne la luce di occhi che dovrebbero brillare e rende sordo il tatto del cuore, quello che un bimbo usa per parlare quando ancora non sa parlare con mamma e papà”.

Il sogno in grande è quello di sviluppare, nel tempo, l’attuale proposta perché diventi una realtà diurna, che accolga i ragazzi con autismo per tutto il giorno e diventi quindi un punto di riferimento fondamentale per la loro vita adulta.

L’Associazione partecipa, già da qualche anno, a tavoli di lavoro sulla disabilità promossi dalle Istituzioni del territorio (Piano di Zona, Asl, ecc.) attraverso i quali diffondere e far conoscere il più possibile il progetto, i risultati raggiunti e le difficoltà incontrate, per creare condizioni di mantenimento e di sviluppo del progetto stesso e, al contempo, conoscere sempre meglio il bisogno espresso dal territorio.

 

 

Gli Sgusciati 2016-2017 – Un progetto per l’autismo

 

Premessa

Il progetto Gli Sgusciati, promosso e gestito dall’Associazione La Tenda Onlus, è rivolto a bambini e ragazzi con diagnosi dello spettro autistico e alle loro famiglie.

I bambini che ricevono una diagnosi di autismo, saranno adulti autistici e le caratteristiche di questa sindrome (compromissione del linguaggio, difficoltà di relazione, stereotipie) li accompagneranno per tutta la vita, impedendo loro (nella maggior parte dei casi) di raggiungere una piena autonomia e indipendenza; conseguentemente, il carico dei loro genitori non terminerà mai ma, anzi, aumenterà con il passare degli anni.

Nel territorio di competenza sono pochi i servizi dedicati a questa specifica disabilità e il tempo libero di questi bambini e ragazzi è, spesso, un tempo vuoto la cui gestione ricade sulla famiglia. Ancora più problematica è la situazione che si viene a creare al termine dell’assolvimento scolastico quando, il tempo da riempire è quello dell’intera giornata.

È in questo contesto che si inserisce il progetto Gli Sgusciati che si avvale di un’equipe educativa composta da una psicologa, storica dell’associazione, da educatrici specializzate – anch’esse psicologhe – e da un gruppo di volontari, adeguatamente formati.

Il progetto si prefigge di:

  • offrire alle famiglie occasioni di sollievo e favorire la costituzione di una rete consolidata che si sostenga reciprocamente; il progetto si prefigge di rispondere all’isolamento che ancora troppe famiglie vivono a causa della condizione del proprio figlio, allargando e proponendo l’esperienza positiva fin qui maturata;
  • offrire ai bambini e ai ragazzi un luogo, adeguatamente strutturato, dove svolgere attività pomeridiane e attività nei fine settimana. Le attività proposte si fondano sul desiderio che i servizi offerti non rappresentino soltanto momenti ludico-ricreativi ma siano al contempo occasioni educative di sviluppo e potenziamento personale. L’obiettivo è quello di proporre interventi abilitativi, ovvero interventi volti a far emergere e potenziare abilità e competenze pratiche, sociali e cognitive, che permettano al soggetto di diventare progressivamente più consapevole e autonomo.

 

Destinatari

Il progetto al momento accoglie due principali gruppi di utenti:

  • Gruppo dei piccoli:
    • Fascia di età: 3-6 anni
    • Diagnosi: disturbo generalizzato dello sviluppo e disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento
  • Gruppo dei grandi (suddiviso al suo interno per 2 gruppi omogenei per età):
    • Fascia di età: 8-22 anni
    • Diagnosi: disturbo dello spettro autistico a medio-basso funzionamento e sindrome dell’X fragile

Costituisce al momento unico criterio di esclusione la presenza di comportamenti disadattivi altamente invalidanti. Le risorse dell’Associazione non consentono, infatti, di usufruire di spazi e di operatori sufficienti a garantire la presa in carico di utenti con tali caratteristiche.

 

Obiettivi generali

  • Generalizzare le abilità apprese durante i training individualizzati
  • Promuovere il senso di autoefficacia
  • Incrementare l’autostima
  • Promuovere la creatività
  • Fornire strumenti e mezzi di espressione di sè
  • Sviluppare abilità motorie
  • Sviluppare abilità cognitive
  • Sviluppare abilità di autonomia
  • Sviluppare abilità socio-relazionali
  • Promuovere la comunicazione

 

Metodologia

Il progetto Gli Sgusciati è supportato scientificamente e supervisionato dall’equipe del Prof.re L. Moderato, direttore dei Servizi Innovativi per l’Autismo di Fondazione Sacra Famiglia Onlus, con il quale l’Associazione ha istaurato, da settembre 2015, una preziosa collaborazione.

I cardini metodologici attorno a cui ruota il servizio offerto dall’Associazione sono i seguenti:

  • Formazione degli operatori
  • Supervisione mensile al lavoro degli operatori da parte dell’equipe del Prof.re L. Moderato
  • Definizione di percorsi individualizzati per ogni utente, al fine di garantire ad ogni persona accolta il servizio più efficace possibile
  • Utilizzo di metodi e tecniche di derivazione comportamentale per l’insegnamento di nuove abilità, per la gestione delle attività e dei comportamenti disadattivi, per la strutturazione dello spazio e del tempo, finalizzato a rendere il servizio offerto dall’Associazione il più adeguato ed efficace possibile alle caratteristiche dell’utenza
  • Affiancamento di volontari, opportunatamente formati, al lavoro degli educatori
  • Lavoro di rete con i soggetti coinvolti nel lavoro con gli utenti

 

Attività

Per gli utenti in carico, il progetto Gli Sgusciati propone questi percorsi:

  • Attività pomeridiane: spazio dedicato ai laboratori e ai training individualizzati, attivo i pomeriggi della settimana secondo il seguente schema allegato
  • Attività nel weekend: occasioni di ritrovo rivolte ai ragazzi un weekend al mese
  • Centro estivo: attività diurne di stampo ludico-ricreativo durante il periodo estivo (proposta sperimentale iniziata nell’estate 2016).

Clicca QUI per visualizzare nel dettaglio le diverse tipologie di attività.

 

Valutazione

Il progetto prevede tre momenti di valutazione:

  • Valutazione iniziale: si compone di due colloqui con i genitori di un’ora ciascuno e di due incontri di osservazione individuale dell’utente di un’ora e mezza. Tali momenti sono finalizzati a verificare la possibilità di inserimento del nuovo utente e ad elaborare il progetto educativo individualizzato, di validità triennale. Gli strumenti utilizzati a tal fine sono un questionario costruito ad hoc e la checklist CAPIRE.
  • Valutazione intermedia: si compone di periodiche osservazioni e rilevazioni tramite schede di raccolta dati. La finalità è quella di verificare l’adeguatezza delle proposte, il raggiungimento degli obiettivi posti, l’eventuale insorgere di nuove esigenze.
  • Valutazione finale:  si compone di un’osservazione conclusiva e di un colloquio di restituzione con i genitori al termine delle attività.

Poiché i feedback provenienti dai genitori sono ritenuti di fondamentale importanza, oltre ai colloqui strutturati sono promossi momenti di confronto informale e gli operatori sono disponibili a fissare anche in itinere colloqui di monitoraggio.

 

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  • Laboratorio musicale-corporeo

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